Premessa e difesa preventiva: questo film l'ho visto perché ad entrata gratuita in quanto presentazione del suddetto.
Svolgimento: un film decisamente interessante, la storia di 5 pastori berberi che combattono il crimine di notte travestendosi da Drag Queen e usando come armi pistole semiautomatiche a sola Doppia Azione (questo l'ho aggiunto io).
Per la prima mezz'ora ci si trova di fronte ad una dinamica filmica simile a
Die Grosse Stille,
riprese temporalmente lunghe, silenzi e contemplazione della Natura Matrigna. Poi l'esplosione di violenza quando la pecora Fendy viene uccisa per puro divertimento da un boss della malavita locale, un ex membro delle forze speciali serbe, omosessuale e narcolettico, Milo. I 5 pastori decidono di passare ai fatti e, grazie al loro passato da trapezisti, riescono ad eliminare le guardie personali di Milo. A quel punto scoppia il finimondo, violenza ipercinetica e destrutturata accompagnata da musiche di Bjork. Il regista, Carlo Manfredi, opta per uno stile visivo chiaramente post(post)moderno proiettando sui corpi dei 5 pastori un secondo film ("Le storie minime di uomini soli") che modifica/ viene modificato l'/dall' andamento della pellicola principale. L'output audio del secondo film è ovviamente a bassissimo volume, non di meno quando le riprese inquadrano un uomo affetto da dolori lancinanti da neoplasia al colon, i suoi gemiti si intrecciano con quelli del film principale, nella scena della tortura di Guapo (uno dei pastori), quando al poveretto vengono "saldate" le palpebre con rame e fiamma ossidrica. Decisiva sul finale la scelta di riprendere tutto dalla soggettiva di Milo, mentre un coro gregoriano decontestualizza l'azione e una sovrapposizone multipla della pellicola con otturatore aperto consente di saturare lo schermo con i corpi/proiezioni dei 5 berberi vendicatori e del loro sottofilm.
Seminale.
PS esiste un'altra pellicola con lo stesso titolo, pare sia immonda, una colata di merda lavica, un filmaccio pseudo-horror con un povero Carlyle che per mantener famiglia e amante si trova a vomitare sangue e a mangiare i colli altrui. Disgustorama.